poconflicts prende un file PO e crea una serie di file PO in uscita contenenti messaggi in conflitto l'uno con l'altro. I conflitti tra messaggi possono sorgere durante un qualsiasi processo di traduzione che implichi una grossa mole di lavoro o l'impegno di diversi traduttori. Un conflitto si verifica quando lo stesso messaggio originale è stato tradotto differentemente (potrebbe essere una modifica intenzionale). I conflitti nascono dall'utilizzo di diversi stili di traduzione oppure da una modifica delle traduzioni a progetto in corso.
poconflicts vi permette di individuare velocemente questi messaggi, investigare su di essi e eventualmente correggerli. Per unire nuovamente i file, essi devono essere ristrutturati nella corretta struttura delle cartelle utilizzando porestructure per poi unirli utilizzando pomerge.
poconflicts [opzioni] <po> <conflitti>
dove:
Opzioni:
| --version | mostra il numero di versione del programma e termina |
| -h, --help | mostra questo messaggio di aiuto e termina |
| --manpage | produce una pagina di manuale basata su questo aiuto |
| --progress=PROGRESS | mostra il progresso in: dots (punti), none (niente), bar (barre), names (nomi), verbose (dettagliato) |
| --errorlevel=ERRORLEVEL | mostra il livello di errore come: none (nessuno), message (messaggio), exception (eccezione), traceback (report agli sviluppatori) |
| -iINPUT, --input=INPUT | legge da INPUT in formato PO |
| -xEXCLUDE, --exclude=EXCLUDE | esclude i nomi che coincidono con EXCLUDE dai percorsi di input |
| -oOUTPUT, --output=OUTPUT | scrive in OUTPUT in formato PO |
| --psyco=MODE | utilizza la predizione per velocizzare l'operazione, modalità: none (nessuna), full (completa), profile (profilo) |
| -I, --ignore-case | ignora la distinzione tra maiuscole e minuscole |
| -v, --invert | inverte i conflitti estraendo le parole destinazione del conflitto |
| --accelerator=ACCELERATORS | ignora i caratteri acceleratori se corrispondo |
Di seguito trovate alcuni esempi che dimostrano l'utilità di poconflict
poconflicts --accelerator=~ -I xhosa conflicts
Questo comando estrae i messaggi dai file PO contenuti nella cartella xhosa e crea un nuovo file PO per ogni conflitto identificato nella cartella conflicts. Stiamo lavorando con i file di openoffice.org quindi specifichiamo la tilde (~) come marcatore di accelerazione (con questa impostazione F~ile è considerato alla stessa maniera di ~File). Ignoriamo anche le differenze tra maiuscolo e minuscolo utilizzando -I (quindi File è considerato alla stessa maniera di file o FILE).
Un'altra funzione utile è quella di cercare i conflitti inversi. Con questo sistema si troveranno tutte le parole di destinazione che sono state utilizzate per tradurre differenti parole sorgenti.
poconflicts --accelerator=~ -I -v xhosa conflicts
Ora nella cartella conflicts troveremo file PO basati sulle parole Xhosa. Possiamo così verificare se una stessa parola in Xhosa è stata utilizzata per differenti parole in inglese. Nella maggior parte dei casi questo non costituisce un problema, ma potreste trovare una situazione dove, ad esempio, la stessa parola è stata usata per tradurre Delete e Cancel, il che comporta un problema di usabilità.
Il traduttore può apportare le dovute correzioni ai file, quindi si può procedere all'integrazione delle modifiche all'interno dei file PO originari. Le voci non modificate possono essere rimosse.
Ristrutturate i file in modo che la struttura delle cartelle corrisponda a quella originale utilizzando porestructure:
porestructure -i conflicts -o conflicts_tree
Quindi integrate le modifiche nei file di partenza utilizzando pomerge:
pomerge -t xhosa -i conflicts_tree -o xhosa
Saranno presi i file con correzioni da conflicts_tree e uniti nei file all'interno di xhosa utilizzando i file stessi come modello.
Nessun bug conosciuto